archi

Cerca


Opere esposte

Area Riservata

Richiesta account

Lucca Musei

ITA | ENG

galleria

L'edificio

Stampa questa pagina

Il Palazzo racchiude la secolare storia dell’omonima famiglia che, a partire dal XVI secolo, fu in grado di diversificare i propri interessi affiancando all’attività tradizionale di tipo agricolo e fondiario iniziative commerciali, incrementando notevolmente fortuna economica e prestigio sociale.
Di impianto tardo-cinquecentesco, frutto dell’unione di case torri preesistenti, il palazzo fu acquistato nel 1616 da Ascanio Mansi. A partire dal 1648, Raffaello, l’erede e proprietario unico, operò, in accordo con il figlio Ottavio, una serie di ulteriori acquisizioni che lo portarono al possesso di un quarto dell’isolato. Alla fine degli anni Ottanta Raffaello possedeva quindi un grande palazzo cui intese attribuire non solo la funzione abitativa ma anche quella di rappresentanza che, anzi, diventò predominante come specchio di uno status sociale da tempo consolidato. Nell’operazione di rinnovamento commissionata all’architetto lucchese Raffaello Mazzanti e attuata tra il 1686 e il 1691 per dare all’edificio un carattere di spettacolarità, furono ristrutturati in un sontuoso stile barocco gli interni del piano nobile al quale si accedeva tramite un altrettanto scenografico scalone monumentale. In alcune stanze del piano terra venne invece allestito un appartamento da utilizzare d’estate. Tutti gli ambienti sono arricchiti da affreschi che decorano soffitti e volte con raffigurazioni allegoriche che esaltano o in vario modo alludono alla gloria della famiglia. Gli interventi esterni apportati all’edificio dal Mazzanti si limitarono soprattutto a cancellare ogni traccia dell’accorpamento delle case preesistenti e la facciata, che conserva le finestre rinascimentali, ha un aspetto sobrio e severo che cela la più articolata distribuzione degli spazi interni.

Nella seconda metà del Settecento venne intrapresa una nuova fase di importanti lavori per ingrandire il palazzo e conferirgli un aspetto più moderno. Vennero risistemate le tappezzerie e i parati della stanza dell’alcova, rinnovati i salotti secondo la moda del momento, e apportate modifiche agli ambienti destinati alle cucine. In quegli stessi anni Luigi Mansi fece prolungare il loggiato del primo piano prospiciente il giardino, dando al prospetto interno del palazzo maggiore monumentalità e armonia architettonica. Tra Sette e Ottocento il palazzo si trovò al centro della vita mondana cittadina essendo divenuti Raffaele Mansi e sua moglie Camilla Parensi rispettivamente ministro e prima dama d’onore presso la corte principesca di Elisa Bonaparte e Felice Baciocchi. Nel corso dell’Ottocento, ogni ambiente del palazzo subì cambiamenti legati essenzialmente allo spostamento e al rinnovo degli arredi. Raffaello Mansi Orsetti, erede di tutto il patrimonio di famiglia, si dedicò alla valorizzazione delle opere d’arte accumulate nel corso degli anni, ma, dopo la sua morte avvenuta nel 1956, i figli iniziarono le trattative per cedere il palazzo allo Stato che ne entrò in possesso nel 1966.

Torna indietro

privacy policy

Piazza della Magione (ex Manifattura Tabacchi)
55100 Lucca (LU)
Tel: 0583.416541
Fax: 0583.416565
sbapsae-lu@beniculturali.it
http://www.sbappsae-lu.beniculturali.it